Quest’anno San Valentino ha un sapore Afrodisiaco

Quest’anno San Valentino ha un sapore Afrodisiaco

San Valentino: solita e banale ricorrenza?
Sì?
Forse, se sei tu a sceglierlo.

Celebrare l’amore (o quel che crediamo sia tale) può significare donare un fiore, cullare l’anima della propria metà con dolci canzoni, offrire una romantica cena al lume di candela, ma Amore, si sa, non è solo questo.

Un rapido brainstorming di quello che evocano “Amore” e “Festa degli Innamorati” infatti, non può escludere termini quali “Passione”, “Desiderio”, “Disinibizione”, “Esaltazione” e, perché no, “Afrodisiaco”.

È noto che con quest’ultimo, dalla potente dea greca dell’amplesso Afrodite, si può identificare una qualsiasi sostanza assunta con lo scopo di esaltare la libido e migliorare le prestazioni sessuali: sostanze che vanno dalle tradizionali pietanze afrodisiache ai tonici, le pillole, gli unguenti e i derivati animali o vegetali.

Estremizzando ulteriormente ciò che può essere annoverato come afrodisiaco, vi rientrano anche alcool e stupefacenti e, se non è estremo, di che Amore stiamo parlando? Solito, banale.
Non è questo l’amore che ci piace

“Carne e psiche in questi giochi d’amore, si sa, hanno pari conti: dal momento che si è fermamente convinti che una data sostanza produca inevitabilmente degli effetti sulle nostre prestazioni carnali, il beneficio che anche la nostra anima ne trae è consequenziale, inevitabile ed insaziabile.” 

 

Moltissime di queste sostanze infatti hanno effetto, o meglio sembrano averlo, solamente perché ci convinciamo che lo abbiano, tuttavia è cosa nota che il desiderio e le prestazioni sessuali sono in larga parte influenzate dalla sfera psichica di un individuo, per questo motivo è possibile trarre comunque benefici dall’uso di queste sostanze.

A seguire una lista aggiornata dei cibi afrodisiaci più comuni.
Speriamo questa sia per voi una PIACEVOLE lettura…

Ostriche

In generale, possiamo dire che le ostriche e i frutti di mare devono il loro potere afrodisiaco all’abbondanza di zinco contenuto in esse: lo zinco è coinvolto nello sviluppo di testosterone e nella motilità degli spermatozoi, da qui il loro effetto positivo sulla libido e sulla fertilità.

Peperoncino

Alimenti piccanti come il peperoncino  sono ricchi di capseicina, una molecola biologica che causa la sensazione di piccante quando interagisce con le papille gustative: la conseguenza è un aumento della circolazione sanguigna e un leggero rilascio di endorfine, che combinati possono risvegliare il desiderio sessuale.

Cioccolato

Il cacao deve il suo potere afrodisiaco a diversi composti: fenilalanina, una molecola che abbonda nel cervello quando siamo innamorati; teobromina, un alcaloide simile alla caffeina con un effetto eccitante più blando ma diffuso su tutto il corpo.

Inoltre il cioccolato, insieme a fragole, banane, ananas e lamponi, è un alimento in grado di stimolare il rilascio di istamina. Ci sono studi in cui viene dimostrata una correlazione tra la quantità di istamina e l’intensità dell’orgasmo e il desiderio sessuale. Attenzione a non esagerare pero! I maschietti potrebbero sentire anche fin troppo l’effetto istaminico.

A riprova dell’efficacia, avete notato come chi si sia sotto antistaminici abbia un basso desiderio sessuale? Ecco spiegato perché.

Piante Medicinali Afrodisiache

Anche in questo caso troviamo parecchie erbe di cui si vantano effetti afrodisiaci, non tutti confermati, qui ne presentiamo 3 su cui attualmente sono in corso studi:

Yohimba

Molto usata prima dell’avvento del viagra, tale sostanza ricavata dalla parte più interna della corteccia di un albero delle regioni occidentali dell’Africa chiamato Pausinystalia yohimbe, veniva usata per il trattamento della disfunzione erettile. Il suo principio attivo è conosciuto come yohimbina un alcaloide indolico tradizionalmente considerato un afrodisiaco, in grado di agire sui recettori responsabili del rilascio di neurotrasmettitori delle terminazioni nervose. Tuttavia l’insufficienza di studi non ha ancora ben chiarito i meccanismi d’azioni precisi che regolano la sostanza.

Maca

Conosciuto anche come Ginseng delle Ande è costituito dalla radice della pianta Lepidium meyenii Walp tipica della zona delle andine che cresce ad altitudini molto elevate. Ricca di sostanze nutrienti, è stata protagonista di recenti studi condotti principalmente sui roditori, evidenziando dopo un trattamento di 4 mesi un aumento del numero di spermatozoi senza influenzare in maniera significativa i livelli ematici di testosterone o estradiolo.

Damiana

La Damiana è una pianta originaria del Messico e del sud degli Stati Uniti. Gli estratti di questa pianta sono stati ampiamente utilizzati dai Messicani come potente afrodisiaco utile sia per gli uomini che per le donne.

Purtroppo anche in questo caso mancano chiare evidenze scientifiche sulle reali proprietà della pianta. Uno studio suggerisce che alcune sostanze presenti nella Damiana potrebbero avere effetti simili al progesterone e potrebbero per questo contribuire alla regolazione del ciclo mestruale e all’aumento della libido nelle donne.

San Valentino: solita e banale ricorrenza?
No, quest’anno San Valentino ha un sapore afrodisiaco.

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